non è difficile, ma serve metodo
Come funziona la prima certificazione
Prima ancora di chiamare l’esaminatore, l’azienda deve dotarsi del proprio Sistema di Gestione. Con questa espressione si intende l’insieme di procedure, moduli, istruzioni operative e regole scritte che spiegano come la tua ditta lavora e rispetta i requisiti della norma (es. ISO 9001 per la qualità, 14001 per l’ambiente, 45001 per la sicurezza).
In questa fase preliminare avvengono due cose fondamentali:
- La scrittura dei documenti: Si impostano i flussi operativi e si redigono i manuali e i moduli di registrazione.
- L’applicazione pratica (Data-Entry): L’azienda inizia ad utilizzare questi documenti nella quotidianità, compilando i moduli relativi ad attrezzature, personale, rischi ed attività operative.
Una volta che il sistema è pronto e applicato, occorre identificare un Organismo (o Ente) di Certificazione. Questo soggetto è una terza parte indipendente che ha il compito di verificare la conformità del tuo operato e, in caso positivo, rilasciare il certificato ufficiale.
È fondamentale che questo organismo sia regolarmente accreditato, per evitare di spendere denaro in certificati privi di valore legale o non accettati nei bandi di gara.
L’ispettore incaricato dall’Organismo di Certificazione eseguirà la Verifica Ispettiva (spesso chiamata con il termine inglese Audit). Questo esame iniziale per la prima certificazione si divide quasi sempre in due momenti distinti:
- Stage 1 (Verifica Documentale)
L’ispettore analizza i documenti “sulla carta” per accertarsi che il tuo sistema teorico sia conforme alla norma di riferimento. È un controllo preliminare per verificare che l’azienda sia pronta a ricevere la visita sul campo. - Stage 2 (Verifica sul Campo)
A distanza di qualche settimana dallo Stage 1, l’ispettore visita la tua azienda. Parlerà con il personale, controllerà le attrezzature e verificherà che ciò che hai scritto nelle procedure venga effettivamente applicato nei processi di tutti i giorni.
Cosa succede alla fine dell’Audit? I Rapporti.
Alla fine della verifica, l’ispettore redige dei Rapporti di Audit. All’interno di questi documenti viene descritto l’esito del controllo:
- Conformità: Tutto in regola, l’esame è superato.
- Osservazioni o Raccomandazioni: Piccoli suggerimenti di miglioramento che non bloccano il rilascio del certificato.
- Non Conformità (Lievi o Gravi): Errori o mancanze che l’azienda deve correggere prima di poter ottenere il certificato. In questo caso, noi di AC Servizi ti supportiamo da remoto per trovare la quadra e definire le azioni correttive necessarie, togliendoti dall’impaccio.
Un dettaglio che quasi nessuno spiega è che l’ispettore che viene in azienda non ha il potere di rilasciare direttamente il certificato. Lui può solo proporlo sulla base di un esito positivo della verifica che ha condotto.
I rapporti di audit vengono infatti inviati al Comitato Tecnico di Delibera dell’Organismo di Certificazione. Questo organo interno analizza in modo neutrale il lavoro svolto e, se tutto risulta conforme, delibera ufficialmente l’emissione del tuo certificato ISO, che ha una validità di 3 anni.



