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La sesta edizione della ISO 9001 è in pubblicazione e ISO la annuncia per settembre 2026. Il tuo certificato 2015 non decade il giorno dell’uscita: si apre una finestra di transizione, e per la qualità le date non sono ancora state fissate. Nel frattempo c’è un requisito in vigore dal 2024 che conviene controllare subito. Qui sotto trovi lo stato reale della revisione e cosa fare adesso.

A che punto è la nuova ISO 9001

A fine agosto 2026 la nuova edizione non è ancora pubblicata. La norma è nell’ultimo stadio del suo percorso, quello in cui il testo è chiuso e approvato e manca soltanto l’uscita: la scheda ISO della norma registra il passaggio a quello stadio il 10 luglio 2026 e indica settembre 2026 come mese di pubblicazione.

Sarà la sesta edizione e sostituirà la ISO 9001:2015. Il percorso è iniziato tre anni fa, dopo la consultazione globale del 2023 in cui gli organismi nazionali di normazione hanno confermato che una revisione avrebbe aumentato il valore della norma.

Il documento che ti troverai davanti porterà però una sigla più lunga. Dopo la pubblicazione internazionale la norma viene adottata a livello europeo dal Comitato europeo di normazione e recepita in Italia da UNI, l’ente italiano di normazione, che la pubblica con il proprio prefisso: quella che applichi oggi si chiama per esteso UNI EN ISO 9001:2015, ed è così che compare sui certificati. La nuova edizione seguirà la stessa strada, come è appena accaduto per la norma ambientale, uscita in aprile e disponibile in Italia come UNI EN ISO 14001:2026.

Il percorso della revisione della ISO 9001Sei tappe: avvio della revisione il 16 novembre 2023, bozza in consultazione pubblica il 27 agosto 2025, chiusura del voto con il 97 per cento di consensi il 20 novembre 2025, bozza finale in votazione il 14 maggio 2026, chiusura del voto e passaggio in pubblicazione il 10 luglio 2026, pubblicazione prevista a settembre 2026.16 novembre 2023Avvio della revisione27 agosto 2025Bozza in consultazione pubblica20 novembre 2025Chiusura del voto, approvata al 97%14 maggio 2026Bozza finale sottoposta al voto10 luglio 2026Voto chiuso, norma in pubblicazioneSettembre 2026Pubblicazione previstaPoi si apre la finestra di transizione,con tempi che devono ancora essere fissati
Le date degli stadi sono quelle registrate da ISO nella scheda della norma.

Cosa cambia, e cosa si sa davvero

Il testo della nuova edizione non è ancora pubblico, quindi chi oggi ne elenca i contenuti sta leggendo una bozza di lavoro. Le bozze cambiano fino all’ultimo, e su una norma che regola i tuoi processi vale la pena distinguere ciò che è certo da ciò che è probabile.

Tre cose sono certe perché già pubblicate.

La prima riguarda il cambiamento climatico ed è già dentro la norma che applichi oggi. Il 23 febbraio 2024 ISO ha pubblicato l’emendamento 1 alla ISO 9001:2015, che aggiunge due passaggi: nell’analisi del contesto devi stabilire se il cambiamento climatico è un tema rilevante per la tua organizzazione, e fra i requisiti delle parti interessate possono comparirne di legati al clima. Vale già oggi, da oltre due anni, quindi non è una delle novità che ti aspettano con la nuova edizione.

La seconda è il vocabolario. La ISO 9000, la norma che definisce termini e concetti su cui la ISO 9001 poggia, è stata ripubblicata il 27 maggio 2026 nella sua quinta edizione. Quando esce una nuova ISO 9001, il dizionario aggiornato è già lì.

La terza è la struttura. Tutte le norme sui sistemi di gestione condividono un impianto comune, deciso a livello centrale da ISO e non dal comitato della qualità: è il motivo per cui la ISO 9001, la ISO 14001 e la ISO 45001 si somigliano nei capitoli e si integrano bene in un sistema unico. La nuova edizione nasce dentro quell’impianto, che è stato aggiornato proprio con le due aggiunte sul clima.

Il resto, dal peso dato alla cultura della qualità alle linee guida di supporto per interpretare i requisiti, circola nelle anticipazioni e non è confermato finché il testo non esce. Fino a quel momento resta materiale su cui informarsi, non su cui riscrivere procedure.

Il tuo certificato ISO 9001:2015 resta valido?

Sì. Un certificato non decade il giorno in cui esce una nuova edizione della norma. Quando una norma viene sostituita si apre una finestra di transizione: per tutta la sua durata i certificati emessi sull’edizione precedente restano validi e spendibili, nelle gare come con i clienti, e le aziende si adeguano al nuovo testo durante una delle verifiche già in calendario.

Le regole di quella finestra non le scrive ISO. Le scrive l’organizzazione internazionale che coordina gli enti di accreditamento nazionali, oggi Global Accreditation Cooperation, nata il primo gennaio 2026 dalla fusione di IAF e ILAC, le due organizzazioni che fino ad allora coordinavano gli accreditamenti nel mondo. In Italia le recepisce Accredia, l’ente unico nazionale di accreditamento, con una circolare che fissa le date valide per gli organismi che operano qui. Se vuoi capire come si incastrano i due livelli, lo abbiamo spiegato nella guida su enti di certificazione e accreditamento.

Sono due percorsi paralleli che conviene tenere distinti: UNI porta in Italia il testo della norma, Accredia porta le regole con cui gli organismi devono gestire i certificati già emessi. Il primo ti dice cosa devi applicare, il secondo entro quando.

Per la ISO 9001 quella circolare non esiste ancora, per la ragione semplice che la norma non è uscita.

Quanto tempo avrai per adeguarti

Nessuno può dirtelo con una data, ma un precedente recente dice come funzionerà lo schema. La ISO 14001, la norma ambientale, è stata pubblicata nella sua nuova edizione il 15 aprile 2026, e il giorno dopo Accredia ha diffuso la circolare sulla transizione: tre anni dall’ultimo giorno del mese di pubblicazione, quindi fino al 30 aprile 2029 per le aziende certificate, con scadenze intermedie a carico degli enti di accreditamento e degli organismi di certificazione.

Tre anni sono la durata di un intero ciclo di certificazione. Nella pratica significa che l’adeguamento si fa dentro una verifica di sorveglianza o di rinnovo che avresti comunque, senza audit straordinari e senza rifare il sistema da capo.

Attenzione a non trasferire quella data sulla qualità: il 30 aprile 2029 è la scadenza della ISO 14001, e la ISO 9001 avrà la sua, calcolata sul suo mese di pubblicazione. Se ti certifichi su più norme insieme, le due transizioni cadranno in momenti diversi e conviene pianificarle come un lavoro solo.

Cosa puoi fare adesso, senza aspettare la norma

Puoi fare la cosa più utile: arrivare alla transizione con un sistema in ordine, invece di scoprire i buchi mentre rincorri una scadenza.

  • Controlla come hai recepito il requisito sul clima. È in vigore dal 2024 e finisce nell’analisi del contesto e nell’elenco delle parti interessate. Quando prepariamo un cliente alla sorveglianza annuale è il punto che troviamo più spesso liquidato con una riga generica, scritta una volta e mai collegata ai rischi che l’azienda ha davvero messo a registro.
  • Guarda quando cade il tuo prossimo rinnovo. Se il triennio si chiude nel 2027 o nel 2028, la transizione ricadrà con ogni probabilità dentro una verifica già prevista, ed è lì che va pianificata.
  • Metti in ordine le registrazioni che tieni per abitudine e non per obbligo. Già l’edizione del 2015 aveva tolto l’obbligo del manuale della qualità e delle procedure documentate, e un sistema snello si adegua prima di uno gonfio.
  • Parlane con chi ti segue. Chiedi al tuo consulente o al tuo organismo come intendono gestire la transizione e quanto la faranno pesare sulle verifiche: è una domanda legittima e la risposta ti dice molto.

Se quella risposta non ti convince, o se il costo di mantenimento ha smesso di avere senso, il cambio di organismo è un passaggio ordinario, che si fa a certificato valido e senza ricominciare da zero. Lo gestiamo di frequente per i nostri clienti, insieme all’aggiornamento del sistema di gestione, e nel nostro preventivo il costo dell’intero triennio è indicato anno per anno.

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Ti stai certificando in questi mesi: conviene aspettare?

No, e per due motivi concreti.

Il primo è che aspettare non ti fa risparmiare lavoro. Finché le regole di transizione non entrano in vigore, chi si certifica ottiene un certificato sulla ISO 9001:2015 pienamente valido, con davanti tutta la finestra per allinearsi alla nuova edizione durante una verifica già programmata. Chi aspetta rimanda di mesi un requisito che gli serve subito, tipicamente per una gara o per un cliente che lo chiede.

Il secondo è che il sistema di gestione non si butta. Le revisioni della ISO 9001 lavorano sull’impianto esistente, non lo riscrivono: i processi, le procedure e i registri che costruisci oggi restano quelli, con integrazioni mirate nei punti che cambiano.

Se stai valutando la certificazione in questo periodo, il ragionamento sull’iter e sui tempi lo trovi nella pagina dedicata alla certificazione ISO 9001, mentre per capire come funziona la norma nel merito puoi partire dalla nostra guida su cos’è la ISO 9001 e a cosa serve.

Domande frequenti

Quando esce la ISO 9001:2026?

ISO indica settembre 2026 come mese di pubblicazione. La norma è allo stadio di pubblicazione dal 10 luglio 2026, cioè il testo è approvato e manca solo l’uscita ufficiale.

Fino a quando è valida la ISO 9001:2015?

Fino al termine della finestra di transizione, che verrà fissata dopo la pubblicazione della nuova edizione. Per la ISO 14001, uscita ad aprile 2026, la finestra è di tre anni. Fino a quella scadenza i certificati sulla vecchia edizione restano validi a tutti gli effetti.

Devo rifare il sistema di gestione da capo?

No. Le revisioni della ISO 9001 intervengono su un impianto che resta lo stesso: si aggiornano i punti che cambiano, di solito l’analisi del contesto, la gestione dei rischi e alcune registrazioni, mentre il resto del sistema continua a valere.

Chi decide i tempi della transizione?

Non ISO, che pubblica soltanto la norma. Le regole di transizione le stabilisce l’organizzazione internazionale che coordina gli enti di accreditamento, oggi Global Accreditation Cooperation, subentrata a IAF e ILAC. In Italia le recepisce Accredia con una circolare rivolta agli organismi di certificazione.

Il requisito sul cambiamento climatico è una novità della nuova edizione?

No, è già in vigore. È stato introdotto nella ISO 9001:2015 con un emendamento pubblicato il 23 febbraio 2024 e riguarda l’analisi del contesto e i requisiti delle parti interessate.

ISO 9001:2026: cosa cambia e cosa devi fare se sei già certificato

Matteo Arena

Ciao, sono Matteo — Lead Auditor Senior, iscritto alla banca dati degli auditor certificati ACCREDIA. Dal 2014 verifico i Sistemi di Gestione ISO nelle aziende e qui condivido ciò che funziona davvero, senza scartoffie. Ti aiuto a orientarti tra le certificazioni e a capire come digitale e Intelligenza Artificiale rendono la compliance più snella — sistemi moderni che ti fanno risparmiare tempo e migliorare i risultati.

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